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14Novembre

Lo zafferano dell’Etna è un prodotto d’eccellenza raro, pregiato e assolutamente naturale.

La produzione è realizzata su un terreno di tipo vulcanico, unico nel suo genere, estremamente fertile e ricco di sostanze nutritive. Tali caratteristiche sono riconducibili alla sua origine, dallo sgretolamento nel tempo di eruzioni laviche miste a cenere, lapilli e sabbia. Risulta essere inoltre ricco di nitrati, fosfati, magnesio, potassio, calcio e sali minerali, tutti elementi che ne risaltano la fertilità. 

L’origine boschiva, la tradizione pastorizia e l’assenza di coltivazioni intensive hanno inoltre contribuito all’abbondante presenza di sostanza organica, aspetto determinante per la realizzazione di produzioni ecosostenibili. La pianta nasce da un bulbo che attraversa una fase vegetativa e una fase di quiescenza: è proprio all’interno della prima fase che avviene la fioritura, tra Ottobre e Novembre, della durata di circa 30 giorni. 

Ogni bulbo produce da 1 a 5 fiori che vengono raccolti giornalmente nelle prime ore del mattino, prima che essi si schiudano, in modo da preservare le proprietà organolettiche degli stimmi. 

Alla raccolta segue l’immediata “mondatura”, che consiste nella meticolosa separazione dello stigma dal fiore, e infine l’essiccatura. 

La coltivazione dello zafferano dell’Etna ha un ciclo biennale e non prevede l’utilizzo di alcun prodotto chimico. L’impianto dei bulbi non viene mai ripetuto nello stesso terreno: la rotazione è fondamentale per garantire un suolo ricco di sostanze organiche che vanno a determinare la qualità della spezia. 

Tutte le fasi di produzione, ci spiega Vincenzo dell’azienda agricola “Mongibello”, vengono eseguite manualmente.

Gli stimmi, una volta raccolti, vengono lavorati mediante l’utilizzo di un essiccatore professionale che garantisce un ciclo di lavorazione a basse temperature (45°C), in modo tale da lasciare intatte le proprietà organolettiche ed escludere possibili contaminazioni da resine e odori del legno.

Terminata la raccolta e la conseguente essiccatura, aspetteremo la prossima fioritura per continuare a godere di questa nostra preziosa spezia.

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